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E’ nata a Genova nel Giugno del
1990 come derivazione della W.I.K.F. europea.
Sono suoi Soci Fondatori: Massimo RAVERA (Presidente), Aurelio VERDE
(Segretario Nazionale), Giorgio BENZI (Tesoriere), Sandro ANGIOLINI
(Consigliere), Maurizio CARASSITI (Consigliere), Claudio MANGINI
(Consigliere), Danilo COSSU (Consigliere). Sin dal primo momento della sua
fondazione la W.I.K.F. – ITALIA riscuote il consenso
unanime di tutti i praticanti WADO che scelgono di avere il M°
SUZUKI come caposcuola. La W.I.K.F.- ITALIA, grazie alla convincente
e infaticabile opera dei suoi responsabili di spicco (RAVERA. VERDE E BENZI)
riesce in pochissimo tempo a riunire sotto lo stesso tetto i vecchi
pionieri della WADO Italiana; la maggior parte dei “Senior
Instructors” del Venento, del Trentino, del Lazio, degli Abruzzi, delle
Marche, della Liguria, del Piemonte e della Lombardia si riavvicinano
per arricchirsi dell’insegnamento del M° SUZUKI. Nei primi anni di attività
la W.I.K.F. – ITALIA concretizza il suo sforzo divulgativo
organizzando una media di circa 10 stages col M° SUZUKI
all’anno ed organizzando nel 1992 la 3° Edizione dei
Campionati Europei W.I.K.F. I risultati positivi più tangibili di
questa attività, da quegli anni ad oggi, sono
l’evidente e notevole aumento del livello tecnico di tutti i praticanti
(sia di alto che di basso grado), in tutte le Regioni italiane interessate,
nonché il consolidamento dei rapporti tra i vari gruppi di praticanti
, che in qualche caso si è tramutato in amicizia sincera
e di notevole spessore. La soddisfazione per questo risultato va
sottolineata perché indubbiamente rispecchia proprio la
filosofia e lo spirito della WADO del M°OHSUKA e, in fin dei conti, è
proprio il proponimento che si è posto anche il M° SUZUKI con la sua
W.I.K.F. Va però anche detto, per obiettività dei fatti, che nel
corso degli anni i praticanti iscritti alla W.I.K.F.
ITALIA hanno subito una selezione naturale e sono quindi alquanto
diminuiti. La cause ovviamente sono diverse. Tralasciando
intenzionalmente quelle imputabili alla crisi generale delle
Arti Marziali e del karate in particolare, occorre fare una riflessione in
casa propria. Essendo, di fatto, la W.I.K.F. – ITALIA
un’organizzazione con obiettivi di alto livello tecnico,
autofinzanziata e quindi con scarsi mezzi economici ed organizzativi,
si è creata nel tempo una naturale selezione che ha visto la
fisiologica defezione di quei praticanti meno motivati e disposti al
sacrificio ma più interessati a benefici immediati e materiali.
Siccome i praticanti di questo tipo sono la maggior parte, nell’ attuale W.I.K.F. ITALIA è rimasto quel gruppo di convinti
nei quali è più radicato lo spirito e la filosofia della WADO del M°
SUZUKI.
Dal 2005 la WIKF Italia si è nuovamente ristrutturata in un' unica
federazione nazionale spostando nel Veneto ed in Lombardia le competenze
dirigenziali e tecniche (www.wikfitalia.com/).
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